La Parrocchia
Buon Natale 2022
Carissimi fratelli,
dopo due anni di silenzio, dovuti soprattutto alla pandemia, riprendo la tradizione di scrivervi per Natale, per farvi gli auguri e dirvi che prego per voi. Per raggiungere chi di solito non viene in chiesa. Per raccontare l'essenziale sulla vita della Comunità. Per chiedere aiuto economico, ma anche un santo orgoglio parrocchiale.
Il tempo che viviamo è complesso per tutti, me compreso. Credo di capire le vostre fatiche: sempre di corsa, con mille pensieri e preoccupazioni di ogni tipo, stanchi, a volte delusi. Immersi in un mondo che cambiain continuazione e ci trova sempre impreparati. È difficile nascere e morire, crescere e invecchiare, trovar lavoro ma anche ritirarsi.
È difficile essere giovani, studenti, sposati, genitori, preti, anziani! Tutto è più difficile!
Ma dobbiamo tenere duro, fare quello che si può, senza inquictarci tanto. Gesù ancora oggi ci ripete: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro» (Mt 11, 28). Ed ancora: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'» (Mc 6, 31). Sono convinto che questa sia la soluzione. Non è semplice, perché andare con lui è impegnativo, ma è così: «Senza di me non potete far nulla» (Gv 15, 5), E ancora: «La mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena» (Gv 15, 11).
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Hanno rubato Gesù Bambino
Laura de Luca, Bingo Davvero, ed. Paoline
Gli altri ci sono tutti.
I pastori, le pecore.
L'acquaiola, il pescatore,
l'angelo sopra la grotta.
Ma hanno rubato Gesù bambino.
C'è la stalla, tutta in ordine,
ci sono l'asino e il bue,
c'è Maria e naturalmente Giuseppe.
Ci sono le case, le palme,
la fontanella e il cielo stellato.
Ma hanno rubato Gesù bambino.
Buon Natale!
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Esposizione fotografica storica
In occasione dei festeggiamenti per i 50 anni della costruzione della chiesa e, fra qualche anno, i 60 anni della parrocchia, per organizzare una esposizione storica
chiediamo cortesemente,
a chi avesse foto oppure filmati, o documenti per una ricostruzione storica, sia del santuario che della chiesa, di farli avere a Stefano Fabris (cell. 3497166171) che provvederà a copiarli per poi prontamente restituirli.
Si attende riscontro prima possibile.
Grazie in anticipo, per la collaborazione!
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Lettera di Don Pierino - Coronavirus
Motta di Livenza, 28 marzo 2020
Cari, carissimi fratelli della MdG,
vi saluto tutti con tanto affetto e riconoscenza per i vostri messaggi e la vostra preghiera, che funziona, perché sto decisamente migliorando. Potrei quasi tornare, se non fosse per questo coronavirus, che suggerisce ai medici e ai superiori di farmi aspettare ancora tempi meno pericolosi.
Vi assicuro che anch’io ho pregato tanto per voi. Penso alle vostre fatiche a gestire famiglia e lavoro. Penso agli anziani e ai malati: i telegiornali infondono loro più paura che speranza. Penso ai nostri ragazzi e giovani: forse contenti all’inizio di qualche giorno di vacanza; ma subito preoccupati perché gli impegni non mancano, con in più l’insicurezza per la fine dell’anno scolastico e gli esami.
Ma poi c’è il blocco di tutto: strade deserte, chiese vuote, gite scolastiche annullate, ospedali poco ricettivi. E via di questo passo... Inutile che ricordi difficoltà che tutti viviamo...
In questo tempo, anche se servo inutile, avrei voluto essere là con voi. Ma altro male ha preso anche me. Non è facile leggere, dentro a tutto quello che succede, la mano provvidente di Dio. La sofferenza è ambigua, nel senso che può avvicinare o allontanare da Dio.
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Riprendono le celebrazioni: come?
Da lunedì 18 maggio si possono riprendere le celebrazioni liturgiche con il popolo, seguendo il protocollo che trovate a questo link e che indica le misure di sicurezza necessarie per il contenimento dell'epidemia da SARS-CoV-2.
Anche nella nostra parrocchia ci siamo organizzati per ricominciare le celebrazioni in sicurezza; in questo articolo vogliamo rispondere a sette domande che riassumono cosa cambia rispetto a ciò che eravamo abituati. In questo video, poi trovate alcune indicazioni, raccontate in forma scherzosa.
Come si entra in chiesa?
Sul pavimento della rampa d'ingresso alla chiesa troverete dei bollini segnaposto che indicano dove aspettare per rispettare la distanza interpersonale. All'ingresso della chiesa infatti ci sarà un banco con dei volontari che controllano gli ingressi e informano i fedeli delle attenzioni da tenere. Ci potrà essere un po' di coda: vi invitiamo ad arrivare con un po' di anticipo ed avere pazienza.
Le persone diversamente abili o con difficoltà motorie potranno entrare in chiesa con l'ascensore, la cui capienza, però, è limitata a tre persone alla volta.
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