Conegliano, domenica 4 ottobre 2026

Ai genitori dei nostri bambini e ragazzi

Cari genitori cristiani,
come spesso vi dico, basta guardare un telegiornale; basta leggere un quotidiano, per renderci conto che abbiamo bisogno di Dio, che è urgente conoscerlo.
Una vita con lui è una cosa; senza di lui è tutt’altro...

Senza Dio, siamo come un bambino che ha perduto i genitori nel mezzo di una grande sagra. Ci aggiriamo, pieni di paura, nella confusione della folla. Intanto le giostre continuano a girare, i venditori non cessano di gridare, le ruote della fortuna non si fermano...

Ma, nella sua angoscia, il bambino non sa dove andare. Confuso, corre qua e là e non trova pace da nessuna parte. Solo quando ritrova i genitori il bambino si placa, respira normale. Se poi papà e mamma lo accarezzano e lo prendono per mano, tutto si aggiusta e finisce il brutto sogno...

Così è per noi! Abbiamo perso Dio! Lo abbiamo sottovalutato! Ma Dio non è un accessorio che possiamo mettere in soffitta. Solo Dio può ancora salvarci! Senza riferimento a Dio, non si dà vera civiltà. Senza Dio, come voleva qualcuno, l’uomo non diventa un super-uomo, ma un sotto-uomo! Lo gridano le guerre e i tanti fatti che stanno succedendo intorno a noi. E non abbiamo ancora toccato il fondo...

Forse il Nord-Europa sta sollevando la testa... In Francia nella scorsa Pasqua si sono battezzati 13.234 adulti e 8.152 adolescenti. Oggi, la Chiesa in Francia sta vivendo una situazione davvero singolare: sta passando da un cristianesimo ereditato a un cristianesimo scelto.
Un convertito scrive: «All’indomani della Seconda guerra mondiale, nella nostra società si è registrato un diffuso tentativo di costruire un mondo senza Dio, indifferente a Lui. È evidente che oggi i giovani non sono più felici; al contrario, lo sono ancora meno di prima. E io faccio parte di
quella generazione e di quella gioventù che ha sete di Dio».

Bisogna rilanciare Dio! Bisogna rilanciare l’anima! Perché il mondo riprenda a camminare e a volare più alto.
Anche l’anima non fa più notizia. La stessa parola “anima” è dimenticata, tacitata.
Oggi è il corpo a fare da padrone! Corpi palestrati e anime rachitiche. Corpi belli e anime grigie. Corpi frizzanti e anime defunte!...
Ebbene, ci pare che sia arrivato il tempo di reagire. Se non vogliamo che l’uomo vada in frantumi, dobbiamo ridargli un’anima.

E qua bisogna che anche i genitori, si ridestino! Non dico tutti i genitori, perché ognuno è libero di fare le scelte che vuole. Ma, quelli che scelgono di fare i sacramenti (Battesimo, Confessione, Eucaristia e Cresima) devono essere coerenti e vivere loro, per primi, la fede con tutte le sue conseguenze.
Gilbert Keith Chesterton scriveva: «Tutti gli educatori sono assolutamente dogmatici e autoritari. Non può esistere l’educazione libera, perché se si lascia un bambino libero non lo si educa».
È vero!... Indiscutibile!...
Allora: grazie, catechiste! Coraggio, genitori! Auguri, ragazzi!
don Pierino