La Parrocchia
Sindone 2015: programma e note tecniche
Iscrizioni entro Pasqua a
Programma
Venerdì 8 maggio 2015
06.00 Partenza per Venaria
12.00 Pranzo in ristorante a Venaria
13.30 Partenza per Torino
14.00 Visita al SerMiG
16.30 Visita al Cottolengo
19.00 Partenza per Moncalieri
Hotel Tulip Inn Turin South ***
20.00 Cena e pernottamento
Sabato 9 maggio 2015
06.00 Risveglio e colazione
06.45 Partenza per Torino
07.15 Arrivo in Viale dei Partigiani
07.45 Visita alla Sacra Sindone
Duomo: Tomba beato P. G. Frassati
Tempo libero
10.00 Visita Santuario Maria Ausiliatrice
12.00 Partenza per Colle don Bosco
13.00 Pranzo ristorante Mamma Margherita
14.30 Tempio di don Bosco
15.00 Casa natale di S. Giovanni Bosco
16.00 Mondonio: casa Natale di S. D. Savio
17.00 Partenza per casa
23.00 Rientro a casa
Note Tecniche
Viaggeremo con un pullman Tomasella.
Il costo complessivo del pellegrinaggio è stabilito in € 175, con un minimo di 45 partecipanti. Supplemento camera singola € 22.
Comprende il viaggio in pullman GT, l'assicurazione medico / bagaglio e le varie visite. Sistemazione in hotel ***, tutti i pasti dal pranzo del primo giorno al pranzo del secondo, ¼ di vino e ½ di acqua minerale per persona a pasto. Tassa di soggiorno.
La quota non comprende eventuali altri ingressi.
Per serietà di impegno, l'iscrizione è valida se accompagnata da una caparra di € 50
Il programma potrebbe subire qualche modifica.
Ci prepareremo con un incontro in parrocchia prima di partire, e durante il viaggio in pullman.
Iscrizioni entro Pasqua a
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Il senso del pellegrinaggio
Ogni Domenica noi facciamo il nostro pellegrinaggio, forse breve geograficamente, ma di enorme significato spirituale, quando usciamo dalle nostre case, deponiamo le nostre occupazioni feriali, respingiamo la tentazione di essere padroni del nostro tempo e di risolvere tutto con i nostri mezzi e ci mettiamo in cammino verso la chiesa, per fare esodo insieme ed incontrare il Signore morto e risorto.
Ma altri pellegrinaggi possono aiutare la nostra fede.
L'ostensione della Sacra Sindone è un evento che ci aiuta a riflettere sulla passione, morte e risurrezione di Gesù, associandola alla passione degli uomini del nostro tempo, che in tante parti del mondo subiscono guerra, fame, schiavitù, persecuzione; ma considerandola anche nel vicino, dove tanti patiscono nel loro corpo e nel loro spirito. Basta pensare alle malattie, alla solitudine, alla depressione, allo scoraggiamento, alle cadute di speranza; a non sentirsi importanti e realizzati, ma insignificanti e frustrati... La passione di Gesù diventa un antidoto e un aiuto a portare le nostre croci.
Anche il pellegrinaggio sui luoghi di San Giovanni Bosco può aiutare la nostra fede. Proprio quest'anno ricordiamo la sua nascita avvenuta duecento anni fa'. Don Bosco resta un modello per tutti. Oggi cerchiamo modelli nel mondo dello sport o dello spettacolo, della scienza e dell'economia, ma, quanto a fede, siamo orfani. Guardare a don Bosco, a Domenico Savio, a Pier Giorgio Frassati e ad altri fa bene. Fa bene al cuore e all'anima.
Vi auguro di poter cogliere questa occasione. Lo auguro soprattutto ai giovani e alle giovani famiglie!
Con affetto
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Pellegrinaggio alla Sindone
In occasione dell'ostensione della Sacra Sindone e della ricorrenza dei duecento anni dalla nascita di San Giovanni Bosco, la parrocchia organizza un pellegrinaggio di due giorni a Torino e nei luoghi di Don Bosco.
Si partirà venerdì 8 maggio e si rientrerà la sera di sabato 9 maggio, dopo aver visitato il Duomo di Torino e la Sacra Sindone, il SerMig, il Cottolengo e i luoghi dove sono vissuti San Giovanni Bosco e San Domenico Savio.
Le iscrizioni devono pervenire entro Pasqua; per informazioni o per iscriversi scrivete a
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Breve storia del Santuario (parte 3)
1965 NASCE LA PARROCCHIA
''Albinus Lucieni, Dei et Apostolicae Sedis Grette, Episcopus Victoriensis Venetorum, ... " inizia in modo solenne e formale, il decreto con il quale il vescovo Albino Luciani, invocato Nomine Domini, costituisce la parrocchia della Visitazione della Beata Vergine Maria di Conegliano - Madonna delle Grazie - ed attribuisce ad essa il territorio compreso tra la località Gai verso San Vendemiano, la ferrovia a sud, la linea immaginaria che congiungeva questa con viale Trento Trieste all'altezza di casa Bassanin - Storelli, via Carpené sino al Monticano, poi via Calpena sino al confine di Ogliano.
E' l' 11 febbraio 1965, festa della Madonna di Lourdes e mons. Albino Luciani ( che sarebbe poi divenuto patriarca di Venezia e papa, per soli 33 giorni, con il nome di Giovanni Paolo I ), pone così il proprio sigillo ad un progetto che aveva cominciato a delinearsi durante la precedente visita pastorale alla popolosa parrocchia dei Santi Martino e Rosa.
A cura di Sergio Dugone
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Breve storia del Santuario (parte 2)
L'ATTUALE SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
Malvolti ci conferma così che l'attuale chiesa di Santa Maria delle Grazie fu costruita a partire dal 1774 al posto della più grande chiesa distrutta. Essa contiene - della precedente - la pala dell'altar maggiore e due pale di altari laterali.
Le tre opere storiche dell'antico convento furono ancora rubate dagli austriaci durante l'invasione 1917 -1918 e, rintracciate a Udine, tornarono nella chiesa il 30 luglio 1921. Bisognose di un delicato e accurato intervento di restauro, furono, solo in anni più recenti, affidate a laboratori e tecnici specializzati che le hanno riportate all'originaria bellezza.
Nino Finato ne Il Coneglianese del luglio 1994 ricorda come venne salvato da Venezia anche il dossale cinquecentesco in legno dorato con la pala della Natività di Francesco da Milano che la Corporazione dei Marangoni (di cui San Giuseppe era protettore) - rivendicandone la proprietà - decise di consegnare alla chiesa di San Martino dov'è ora collocata nell'altare presso il Battistero.Egli aggiunge che l'attuale mensa dell'altare, con paliotto intarsiato di marmi policromi, del' santuario di Santa Maria delle Grazie, proviene dalla vecchia parrocchiale di Santa Maria di Campagna in Cessalto abbattuta agli inizi degli anni '60. Finato - per molti anni fabbriciere alla parrocchia dei SS. San Martino e Rosa dove affiancava padre Remigio Burello, è testimone credibile.
L'attuale Santuario vedeva una intensa vita religiosa che fioriva soprattutto nel mese di maggio quando - con grandi luminarie attorno alla pala della Madonna delle Grazie - la chiesa ospitava alla sera le genti della zona per il S. Rosario. Nella prima settimana di luglio si celebrava la festa religiosa del Santuario ed i più anziani ricordano i pellegrinaggi del Felettano, del San Fiorese e di altre comunità che arricchivano la religiosità popolare attorno alla Madonna delle Grazie.
Attorno al Santuario, dove si susseguivano le SS. Messe, c'erano in quei giorni le bancarelle con i dolci poveri dell'epoca (la memoria ci riporta i bussolà, le frittelle con lo zucchero, i biscotti al cioccolato ... ) e i primi giochi di plastica per i bambini. Era una festa la scalata all'albero della cuccagna- posto - ben unto - all'angolo verde della Carpené Malvolti difronte alla chiesa, dove i giovani della Calpena e di altre località si cimentavano alla conquista di cose semplici (un paio di salami, delle bottiglie, ... ). Attorno ancora la vecchia caserma che occupava la Piazza d'Armi la cui demolizione inizierà negli anni '60 per far posto all'attuale quartiere.
A cura di Sergio Dugone
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