MdG, domenica 19 aprile 2026

Carissimo/a,
A tutti è nota la storiella di Pierino, figlio di nobili signori. Fin dalla più tenera età fu affidato alle cure di una terribile baby-sitter, la quale lo tempestava di ordini, raccomandazioni, consigli. «Attento, Pierino, quando scendi le scale: i gradini sono stati tirati a piombo. Se scivoli ti rompi l'osso del collo: occhio dove metti i piedi!» Quando poi usciva o rientrava, pronta arrivava la raccomandazione: «Attento, Pierino, dove metti i piedi: ci sono i tappeti. Se inciampi ti spiccichi il naso contro la porta di frassino!».

Durante le passeggiate in campagna, più volte Pierino veniva invitato a fare attenzione a dove posava i piedi. «È piovuto, diceva la baby-sitter, attento a non sporcarti le scarpe di vernice e i calzini bianchi...». Insomma Pierino divenne un giovanotto, un uomo sempre attento al suolo che calpestava. Morì alla veneranda età di 98 anni. In tutta la sua lunga vita non scivolò mai una volta dallo scalone per via dei gradini tirati a piombo, né si ruppe il naso contro la porta di frassino per non aver visto i tappeti, né insozzò le scarpe di vernice o i calzini bianchi finendo in una pozza d'acqua per le vie del contado. Morì però con una grande, sconfinata nostalgia: in tutta la sua lunga vita non si era mai accorto, a forza di guardare dove metteva i piedi, che esisteva sopra di lui un cielo e che spesso questo cielo era azzurro!

Per molti giovani il partecipare ad un campo scuola è l'occasione propizia e privilegiata per «vedere il cielo», per guardare lontano, per ampliare i propri orizzonti, per acquisire idee, prospettive nuove. Per molti può diventare (e chi lavora da anni in questo settore lo può facilmente confermare) l'inizio di una vita a lungo respiro, l'ingresso in un mondo nuovo, una vera e propria rinascita. Per tutti è un'esperienza «forte», capace di dare nuove motivazioni, di arricchire di contenuti il proprio agire, di offrire maggiori punti di confronto e di verifica.

L’anno scorso il tema è stato «La casa».
1. la porta, come luogo di passaggio,
2. la cucina, come luogo della condivisione,
3. il soggiorno, come il posto dell’ascolto,
4. la camera, come il luogo del riposo,
5. il bagno, come il luogo della cura,
6. la finestra, come il luogo dello sguardo,
7. il giardino, come un posto di contemplazione.

Quest’anno gli animatori più grandi m’hanno dato un ottimo consiglio: perché non mettere le persone dentro alla casa, dell’anno scorso?

D’accordissimo!!! Campo fatto! Allora ci metteremo dentro un familiare al giorno!

1. il papà, con la mamma dà la vita,
2. la mamma, con il papà la custodisce,
3. il figlio, come il frutto dell’amore,
4. i fratelli, come “complici” della vita,
5. i nonni, come memoria e storia,
6. gli amici, come apertura ad un “oltre”...

d. Pierino con Mario e gli animatori



Pensieri di Papa LEONE sulla famiglia - 1° giugno 2025

Il mondo di oggi ha bisogno della famiglia per accogliere l’amore di Dio e superare le forze che disgregano le relazioni e le società.

Per questo, pieno di riconoscenza e di speranza, a voi sposi dico: il matrimonio fonda il vero amore tra l’uomo e la donna: amore totale, fedele, fecondo. Mentre vi trasforma in una carne sola, questo amore vi rende capaci, a immagine di Dio, di donare la vita.

Perciò vi incoraggio ad essere, per i vostri figli, esempi di coerenza, educandoli alla libertà mediante l’obbedienza, cercando sempre in essi il bene e i mezzi per accrescerlo. E voi, figli, siate grati ai vostri genitori: dire “grazie”, per il dono della vita e per tutto ciò che con esso ci viene donato ogni giorno, è il primo modo di onorare il padre e la madre. Infine a voi, cari nonni e anziani, raccomando di vegliare su coloro che amate, con saggezza e compassione, con l’umiltà e la pazienza che gli anni insegnano.

In famiglia, la fede si trasmette insieme alla vita, di generazione in generazione: viene condivisa come il cibo e gli affetti del cuore. Ciò la rende un luogo privilegiato in cui incontrare Gesù, che ci vuole bene e vuole il nostro bene, sempre.

Infine la preghiera ci infonde speranza e ci ricorda che un giorno saremo tutti una cosa sola, abbracciati dall’amore eterno di Dio. Non solo noi, ma anche i papà e le mamme, le nonne e i nonni, i fratelli, le sorelle e i figli che già ci hanno preceduto nella luce della sua Pasqua eterna, e che sentiamo presenti qui, fin da ora.


1° CAMPO
4ª e 5ª elementare
28 giugno - 04 luglio 2026

2° CAMPO
1ª e 2ª media
05 - 11 luglio

3° CAMPO
3ª media e 1ª superiore
12 - 18 luglio

4° Mini CAMPO
Chierichetti e ministranti
19 - 22 luglio

5° Mini CAMPO
Animatori
22 - 25/26 luglio

La quota è di € 250
(€ 220 per il II° figlio)



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