Cari genitori e ragazzi, cari simpatizzanti dei nostri Campi,
trascrivo un pensiero dell'anno scorso, perché mi piace ancora,
ed aggiungo una riflessione sul tema.
Credo ai Campiscuola per tante ragioni. Innanzitutto mi fanno respirare meglio, non solo fisicamente: niente più gas di scarico e veleni, ma soprattutto spiritualmente: sono un'ottima cura disintossicante. Niente cellulare, niente computer, niente giochi stupidi... Mi aiutano a camminare, a parlare ed ascoltare davvero chi mi sta vicino... Mi aiutano a vivere in gruppo, ad osservare ed amare la natura, a desiderare l'acqua pura. A cercare un posto silenzioso per gustare un silenzio, qua perduto. A guardare le stelle... Ad ossigenare l'anima, tramite la preghiera e l'ascolto della Parola di Dio, splendida e attuale dopo duemila anni... Mi aiutano a servire e a pensare agli altri. Mi aiutano a strutturare il tempo...
A staccarmi da cose e persone... Mi aiutano a giocare e a divertirmi, proprio dandomi delle regole... Mi aiutano a vivere la fraternità, ad alimentare la fantasia, a sognare, anche ad occhi aperti... Mi aiutano a far squadra... A mille altre cose servono i Campiscuola!!!...
Quest'anno come tema, guarderemo a San Francesco. Un Santo universale: la sua vita e i suoi insegnamenti vanno bene per tutti i tempi e per tutti i luoghi. Ma anche un Santo attualissimo: per il suo amore per Gesù Cristo, fino a identificarsi con lui nelle stigmate; per l'amore per tutti gli uomini, specialmente i poveri, gli ultimi, quelli che non fanno
carriera; per la sua apertura religiosa, per la sua coerenza e sobrietà... Ma Francesco colpisce soprattutto per il suo amore per la natura: allora intatta, poetica, materna, divina..., sempre bella, da custodire ed amare...
E lassù, in Candaglia, avremo modo di gustarla questa natura ancora vera, intatta, sublime, capace, ad ogni respiro e sguardo, di rimandarti al Dio della Creazione...
Val la pena venirci!...
d. Pierino