Carissimi ragazzi, cari genitori,
stiamo per partire con il Gr.Est. Sul mercato ci sono tanti sussidi convari temi: lavori anche pregevoli, ma spesso complicati e non sempreaderenti alla vita vera. Allora, come sempre, preferisco attingere alla Bibbia oppure ai classici della letteratura, che non tradiscono mai. Ed hanno un potenziale narrativo straordinario.
Quest'anno il tema è Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry: un dialogo tra un adulto e un bambino, che si incontrano in seguito ad un atterraggio di emergenza nel deserto del Sahara.
Saint-Exupéry presenta così una galleria di personaggi con cuisorride sui difetti più comuni del genere umano. Sui diversi asteroidi incontriamo un re, ipocrita nella sua ansia di potere; un burocrate, bloccato nel suo ligio rispetto delle regole; un vanitoso, incapace di pensare ad altro che a sé; un ubriacone, che non sa riconoscere le proprie
debolezze; un uomo d’affari, schiavo del suo denaro; un geografo, che non sa trasformare il suo sapere accademico in un’esistenza attiva.
AI piccolo principe tutte queste occupazioni sembrano senza senso, perché allontano gli uomini dalla profondità delle cose e dei rapporti tra le persone. A ciò si contrappone il percorso di maturazione del protagonista, grazie soprattutto al rapporto con la volpe, la sua amica più sincera. Con il suo aiuto capisce che ciò che conta davvero non è la realtà materiale, ma i legami d’amicizia e d’affetto tra le persone.
Famose restano tante sue frasi. Qualche esempio: «E' triste dimenticare un amico. E posso anch'io diventare come i grandi che non si interessano più che di cifre».
Ancora: «lo conosco... un signor Chermisi. Non ha mai respirato un fiore. Non ha mai guardato una stella. Non ha mai voluto bene a nessuno. Non fa altro che addizioni».
Inoltre: «Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi».
E allora: ci sarà da imparare e divertirsi! O meglio: da imparare divertendosi!
Se volete, noi vi aspettiamo!...
don Pierino con i suoi Animatori