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PapaFrancescoDa lunedì 18 maggio si possono riprendere le celebrazioni liturgiche con il popolo, seguendo il protocollo che trovate a questo link e che indica le misure di sicurezza necessarie per il contenimento dell'epidemia da SARS-CoV-2.

Anche nella nostra parrocchia ci siamo organizzati per ricominciare le celebrazioni in sicurezza; in questo articolo vogliamo rispondere a sette domande che riassumono cosa cambia rispetto a ciò che eravamo abituati. In questo video, poi trovate alcune indicazioni, raccontate in forma scherzosa.

Come si entra in chiesa?

Sul pavimento della rampa d'ingresso alla chiesa troverete dei bollini segnaposto che indicano dove aspettare per rispettare la distanza interpersonale. All'ingresso della chiesa infatti ci sarà un banco con dei volontari che controllano gli ingressi e informano i fedeli delle attenzioni da tenere. Ci potrà essere un po' di coda: vi invitiamo ad arrivare con un po' di anticipo ed avere pazienza.

Le persone diversamente abili o con difficoltà motorie potranno entrare in chiesa con l'ascensore, la cui capienza, però, è limitata a tre persone alla volta.

Chi può entrare in chiesa?

In chiesa sono stati preparati 200 posti a sedere che garantiscono la distanza di un metro e mezzo; quando questo numero di fedeli verrà raggiunto, non si potrà più entrare. Saranno predisposti degli altoparlanti esterni, per cui chi desidera può fermarsi sul sagrato, evitando di formare assembramenti.

Chi accede alla chiesa deve indossare guanti e mascherina. All'ingresso i volontari misureranno la temperatura corporea dei fedeli, che non dovrà essere superiore a 37,5° C. Non potrà entrare chi nei giorni precedenti è stato in contatto con persone positive al  SARS-CoV-2.

Come si accede ai banchi?

All'ingresso della chiesa sarà disponibile del liquido igienizzante con cui potrete disinfettare i guanti. Le acquasantiere saranno vuote: fate il segno della croce senza intingere le mani.

Per evitare situazioni di assembramento, occupate i posti disponibili a partire dalle prime file fino alle ultime; sui banchi è indicato con un adesivo "Prega qui" il posto da occupare.

La messa sarà diversa?

No, la celebrazione della messa rimane la stessa, al più cambierà qualche piccolo particolare: i lettori siederanno nel banco davanti al pulpito e leggeranno con la mascherina; non ci sarà la raccolta delle offerte, ma saranno presenti delle cassette all'uscita della chiesa; non ci sarà lo scambio del segno di pace; non ci saranno i libretti dei canti e i foglietti che verranno utilizzati devono essere portati a casa dai fedeli. Attorno all'altare ci saranno al massimo quattro chierichetti.

Come ci si accosta alla Comunione?

Saranno tre le processioni per ricevere l'Eucaristia, nel corridoio centrale della chiesa e in altri due laterali. Tra il corridoio centrale e quelli laterali saranno lasciati liberi altri due corridoi per i quali i fedeli che hanno ricevuto la comunione ritorneranno al loro posto. Le processioni avanzeranno in fila per uno. Sul pavimento saranno segnati con dei bollini i posti in cui attendere rimanendo a distanza di sicurezza e, con delle frecce, i percorsi per ritornare ai banchi.

La particola si riceverà sulle mani, a braccia tese. Il fedele, ricevuta l'Eucaristia, farà un passo di lato per distanziarsi dal ministro, si toglierà momentaneamente la mascherina, metterà in bocca la particola e indosserà di nuovo la mascherina.

Come si esce dalla chiesa?

I fedeli saranno invitati ad uscire subito dalla chiesa, facendo attenzione a non creare assembramenti; per l'uscita sarà aperta anche la porta laterale, vicino al tabernacolo. Subito dopo la celebrazione i volontari igienizzeranno la chiesa per prepararla alle celebrazioni successive.

Con la ripresa delle celebrazioni ritorna il precetto festivo?

La CEI ricorda che rimane la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute e invita a favorire le celebrazioni per televisione o streaming per chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica.

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