Gruppo Giovani 2017

Mese di Marzo

 

Anche in questo mese noi del gruppo giovani ci siamo riuniti il venerdì sera per pregare e affrontare alcune importanti tematiche.

In particolare, negli ultimi incontri sono stati presi in esame dei fenomeni molto attuali e, al contempo, spesso ignorati e incompresi: la povertà e l'immigrazione.

Pertanto, con l'aiuto di alcuni spezzoni di interviste di questi ultimi anni, abbiamo potuto riflettere sul perché al giorno d'oggi ci sia sempre più gente che non ha più una vita dignitosa, sul perché ci siano sempre più differenze tra il "nostro" mondo e quel "terzo mondo" di cui tanto si parla ma del quale pochi conoscono la vera natura.

E naturalmente, come possiamo constatare dai tragici avvenimenti in Gran Bretagna, la povertà porta non solo fame e carestie, ma anche guerra e morte. Milioni di persone tentano la fuga verso una vita migliore, verso dei luoghi in cui anche i più piccoli possano camminare liberamente, senza aver paura di incappare in mine e proiettili o, peggio, in qualche losco adulatore che gli mette in mano un fucile quasi per gioco.

A questo punto era più che naturale farsi una domanda: " E noi? Che cosa faremmo al loro posto?".

Certo... non è facile dare una risposta. Sono realtà, queste, che andrebbero vissute di persona per essere comprese a fondo, e certamente né il silenzio totale, né i continui scontri tra correnti di pensiero opposte possono aiutare.

Ma, nel nostro piccolo, siamo convinti che il semplice fatto di aver avuto la forza e il coraggio di parlarne e andare controcorrente sia il primo passo per combattere il conformismo e l'omertà che, purtroppo, sono il pane quotidiano della società di oggi.

Per quanto riguarda le funzioni quaresimali, ci siamo offerti di animare una Via Crucis per canzoni, collegando i testi del Vangelo con quelli di alcuni brani del panorama musicale italiano. Come al solito, la Bibbia risulta essere estremamente attuale. Anche al giorno d'oggi, purtroppo, c'è ancora tanta, troppa gente che, come Pilato, "si lava le mani" di fronte a tanti problemi (come possono essere, appunto, immigrazione e povertà); troppa gente che, come i centurioni, riconosce la grandezza di ciò che ha di fronte solo una volta che lo ha perso; troppa gente superficiale che si limita a puntare il dito e "condannare" il prossimo per delle cause banali o - peggio - assenti, piuttosto di guardare alla propria coscienza e al proprio operato.

 

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Siamo rimasti molto colpiti da come questa celebrazione un po' "diversa" e inusuale sia stata vissuta in modo estremamente profondo da persone di tutte le età. 

L'ultimo venerdì di marzo verrà dedicato invece alla cosiddetta "Comida de Pablito", una cena che ha lo scopo di far riflettere sulle abitudini alimentari nelle varie parti del mondo e, soprattutto, sulle enormi differenze che ci sono riguardo agli sprechi da una parte e, di conseguenza, alla povertà dall'altra.

Il mese di marzo è stato, infine, anche un periodo di festa per i nostri cresimandi, che volentieri hanno deciso di unirsi a noi dopo aver ricevuto lo Spirito Santo. Confidiamo nel loro supporto per rendere la nostra parrocchia una realtà sempre migliore e non vediamo l'ora di far vivere - sia a voi che a loro - la Chiesa come solo noi sappiamo fare!

 

 

Al prossimo mese!!!!

Il gruppo giovani e Don Pierino